Descrizione Progetto

LA DINAMICA IMPRENDITORIALE DELL’OVEST MILANO NEI PRIMI TRE TRIMESTRI DEL 2020

Il 2020 costituisce un anno tutt’altro che facile per il sistema produttivo dell’Ovest Milano da una pluralità di punti di vista.
Se la sofferenza del mercato del lavoro ben rappresenta la crisi in atto, va, comunque, osservato come la situazione in corso sia, però, molto più articolata di quanto si possa evincere dai dati occupazionali, dal momento che, in questo periodo, fenomeni dalla natura assai diversa tendono a sovrapporsi l’un l’altro, in un contesto che va evolvendosi con estrema rapidità ed incertezza. Al riguardo, basti solo ricordare come il recupero avviato con la cosiddetta “Fase 2”, di riapertura dopo il lockdown di marzo e aprile, oggi debba fare i conti con una serie di nuove incognite.
A puro titolo di esempio, sotto questo profilo, occorre citare, in primo luogo, la portata e l’intensità della seconda ondata di contagi e le conseguenti ulteriori restrizioni sull’attività economica e sociale, specie nelle aree maggiormente compromesse dal punto di vista sanitario e classificate tra le zone rosse, tra cui rientrava anche la Lombardia fino al 28 novembre. In aggiunta a ciò, in un’economia sempre più globalizzata e aperta all’internazionalizzazione, occorre tenere presente l’influenza della condizione dei principali mercati di sbocco, difficilmente circoscrivibili entro i confini nazionali ed estesi, invece, a territori e Paesi, a loro volta, gravati da queste stesse problematiche (e non solo). Da ultimo, entrano in gioco altri fattori, riconducibili essenzialmente alle attese degli operatori economici ed al grado di fiducia di consumatori ed imprese nei confronti di una situazione estremamente aleatoria (oltre che compromessa) in relazione al perdurare della pandemia e, quindi, alle prospettive future.
I dati sulle imprese discussi in questa nota, evidenziano la complessità della crisi indotta dall’emergenza sanitaria. Al di là del bilancio di insieme, preoccupano molto le prospettive che potranno profilarsi una volta che si esauriranno i provvedimenti di sostegno all’economia ed all’occupazione. La profondità e la trasversalità di questa situazione è tale da interessare perfino alcuni dei segmenti (si pensi, ad esempio, al caso delle società di capitali o alle realtà non artigiane) che, fino a poco tempo prima, costituivano il traino dei processi di sviluppo del territorio. Al tempo stesso, i meccanismi in grado di ri-orientare lo sviluppo su direttrici positive, in primis la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, parrebbero venire meno, non mostrando una forza sufficiente per sostenere il rilancio, per lo meno su un orizzonte temporale di breve termine.

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